parabole

L’impressione di déjà-vu nella vicenda di Berlusconi è patente. Visibilissima mi pare la parabola seguita, ora in fase nettamente discendente: ascesa-gloria-onori-battaglie-merda, l’ennesima incarnazione del potere italiano, del garante delle classi dominanti, inguardabile ma funzionale alla perpetuazione dello status-quo. “Ora lo molliamo, è indifendibile ormai, e ne cerchiamo un altro, un altro che ci faccia fare i beati cazzi nostri, che non ci faccia pagare le tasse, non ci rompa con gli scontrini fiscali e le ricevute, ci faccia costruire liberamente, ci lasci tranquillamente portare i nostri soldi dove vogliamo e magari si metta anche d’accordo sottobanco colla mafia, ché almeno rimane tranquilla… ”
Non facciamoci illusioni…

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